martedì 23 settembre 2008
Piove piove
Mega burrasca sulla Spagna piove da due giorni e non smette. Ieri sono arrivata a casa con i jeans zuppi fino a sopra il ginocchio, i calzini da strizzare e le onitsuka che si devono ancora asciugare dentro, perfino i capelli si sono bagnati nonostante l'ombrello! Insomma un'alluvione, e mi sono resa conto che in questa città non ci sono tombini! le strade allagate con 4 cm d'acqua che entrava nelle scarpe e anche volendo non era proprio possibile evitare le pozzanghere, visto che erano fiumi! E in tutto il tragitto nemmeno mezzo tombino! E poi certo che si allaga tutto!!
E i poveri turisti in infradito... era meglio se si portavano le pinne! E le bancarelle di libri allestite per la festa della Mercé, hanno chiuso le tende perchè gli si stava annacquando di tutto e quindi non sono riuscita a godermi ancora nulla della festa, nè un concerto nè una bancarella e nemmeno la degustazione al Moll de la Fusta. Vediamo se domani sera, che è l'ultima si riesce a fare qualcosa.
giovedì 18 settembre 2008
domenica 6 luglio 2008
Nuovi posti da segnalare
Sabato gita di mare: Calella. Posto nuovo, un paesino di mare appena prima della costa Brava, la spiaggia era un po polverosa ma il mare molto bello e trasparente, nonostante le onde e il vento sono riuscita anche a fare il bagno! E poi eravamo in gruppo con degli amici, tra cui alcuni argentini che ci hanno fatto assaggiare il mate. Un erba con cui fanno un infuso tipo te, ma forte e amaro come il caffe, che loro bevono a litri durante la giornata, anche sotto il sole cocente, termos sempre in mano, per versare l'acqua calda nella tazza di legno piena di foglie e sorbire dalla cannuccia di legno la bevanda.
Devo dire che non mi e' spiaciuta affatto!
Per concludere la bella giornata e sfoggiare l'abbronzatura appena presa, siamo andati a cena in un ristorante molto grazioso e romantico della Ribera, L'Oucomballa, dove abbiamo assaggiato dei piatti davvero sfiziosi, un po cucina francese un po ispirata a culture contigue, che han dato vita a sapori nuovi e originali. Ad esempio il timballino di mele coperto di formaggio di capra creando un contrasto tra dolce e salato interessante davvero. Il dolce poi era proprio buono: si chiama coulan al cioccolato accompagnato da gelato al cardamomo, In pratica era un docetto al cioccolato solido fuori e cremoso burroso dentro, caldo, con a lato il gelato per creare un contrasto caldo/freddo da leccarsi i baffi.
Il tutto e' stato ampiamente innaffiato da una bottiglia di vino bianco, chiamato Libalis, che ci siamo finiti da soli, credo la prima volta dopo secoli che riusciamo a finire una bottiglia in due...
Ogni tanto ci vuole una cenetta carina!
mercoledì 2 luglio 2008
Febbre da saldi
Premessa: La quantita' di turisti comincia a essere insopportabile, non si riesce piu' a camminare per strada senza restare intasati dietro turisti rossi come aragoste, carichi di sacchetti e con la macchina fotografica appesa al collo. E che i marciapiede sono larghi 10 metri... Non c'e' piu' nemmeno un centimetro calpestabile libero per effettuare i sorpassi. Anche andare a pranzo e' un'impresa, perdo il doppio del tempo per arrivare al ristorante/panino di turno!
A questo va aggiunta la corsa contro il tempo anche dei residenti. Perche' qui i saldi quando iniziano fanno sul serio... Si parte con il 50% proprio dal primo giorno. E a sera gia' non si trovano piu' le taglie umane delle cose piu' carine. Restano solo xs e xl. Ovviamente.
Una mia collega furbamente si e' presa il giorno libero per essere il prima linea...
Io invece mi sono lanciata dopo l'ufficio e sono riuscita ad accaparrarmi alcune cosine carine che avevo gia' da tempo adocchiato e che per fortuna sono arrivate fino alle 7 di sera! Infatti nulla va lasciato al caso, la shopper esperta lo sa! I saldi vanno preceduti da un'indagine su vasta scala di tutti i negozi interessanti, possibilmente gia' provando le taglie, cosi' allo scatto dell'ora X si tratta solo di correre da un negozio all'altro e, con le idee ben chiare e mano ferma, acchiappare il vestito perfetto e la maglietta del colore giusto visti, provati e piaciuti giorni prima, pagarli in cassa cercando di resistere alle code spaventose senza cadere stremate, e poi schizzare al negozio seguente sperando che non abbiano gia' finito la tua taglia di quei pantaloni bellissimi!
Il tutto si esaurisce in poche ore, almeno fino alla Segunda Rebaja: il supersaldo! E li si vede l'impossibile, prezzi davvero stracciati ma ormai restano le briciole e gli errori degli stilisti, oltre che a taglie improbabili, tipo la 34... (Ma come fanno a esistere ragazze che ci entrano?)
Ma attenzione perche' alcuni negozi continuano ad avere nuovi arrivi estivi anche durante luglio, che verranno ribassati solo ad agosto con il secondo turno, quindi si ripete di nuovo la follia: altra corsa per accapparrarsi gli ultimi vestiti estivi. Tanto fino a ottobre fa caldo!
venerdì 27 giugno 2008
Per parlare d'altro vi presento il mio nuovo look! Un bel ZAC ZAC e in un attimo eccomi col capello estivo e sbarazzino. Ovviamente nella foto c'era ancora la mano della parrucchiera e questo bel look e' impossibile da ri-ottenere. Pazienza mi piacciono anche pettinati alla meno peggio, fa molto taglio spagnolo!!
domenica 22 giugno 2008
Un passo indietro
Da inizio maggio e' iniziato un periodo un po frenetico: cambi al lavoro con aumento di responsabilita' e stress!!
Quindi dopo aver passato tutto il giorno su internet in ufficio tornare a casa e riaccendere lo schermo certo non mi ha fatto voglia.
Ma ora si sono accumulate un sacco di cose... e di foto!
Per iniziare vi racconto dello zucchero filato piu' grande che esiste e che ci siamo mangiati alla Feria de Abril. La Feria e' una festa tipica spagnola che non festeggia nulla in particolare, ma durante la quale tutte le signore colgono l'occasione per sfoggiare vestiti a colori sgargianti pieni di volant e pois. Non proprio la festa del buon gusto, ma fanno fanno allegria. E poi a ogni angolo c'e' qualche cantante flamenco che urla al mondo le sue sofferenze, e se hai fortuna ti becchi anche i ballerini.
Io mi sono divertita di piu a mangiare la nuvola dolce che mi hanno dato per soli 2 euro!
Inutile dire che sono tornata a casa con zucchero ovunque sulla faccia, sulle mani e perfino colato sui vestiti!
venerdì 23 maggio 2008
La città come art gallery

lunedì 12 maggio 2008
Ancora festa
Quasi quasi non è male, fosse sempre così.
In ogni caso tanto per non farvi invidia vi comunico che il finesettimana ha fatto schifo. Pioggia a catinelle sabato, e ieri pure brutto e freddo. Siamo usciti per prendere un po' d'aria e vedere i poveri turisti confusi, in sandali e braghette corte ma congelati con il keyway...
La cosa interessante è che c'era una qualche festa di un qualche santo nel Raval e quindi una via generalmente poco praticabile era invasa da bancarelle di frutta sciroppata e mazzetti di erbe aromatiche fresche, tipo menta e camomilla... Così siamo andati a sbirciare una zona della città normalmente poco sicura, in cui gli unici negozi sono di immigrati, abbiamo passato: una macelleria islamica, un parrucchiere arabo, un tempio Sikh con tanto di cugino di Sandokan con pugnale alla cintura messo all'ingresso, un negozio di sari coloratissimo con l'insegna "moda indiana" e la foto di una coppia uscita da Bolliwood, una pasticceria turca con una vetrina affollata da dolcetti al miele, un paio di bar-ristoranti tremendi che se guardi la gente dentro ti spaventi, e tutte cose così.
Un'esperienza!
lunedì 5 maggio 2008
domenica 4 maggio 2008
Dov'ero?
Dall'ultima volta qua e' scoppiata l'estate, si va in spiaggia e ci si abbronza, la sera si esce senza giacca e alle 9 c'e' ancora luce. Una bella goduria...
Inoltre quel bel ponte ci ha dato tempo di fare un mucchio di cose e di vedere luoghi della citta' ancora a noi sconosciuti: giovedi' infatti abbiamo visitato l'Hospital San Pau. E' un ospedale in tutto e per tutto con tanto di malati che passeggiano, ma e' costruito in stile modernista molto bello e riccamente decorato per allietare la degenza dei ricoverati. Cosi' si riempie ogni giorno di turisti che passeggiano per il parco in un'atmosfera surreale. La gitina e' prosuguita scendendo per una bella rambla tutta pedonale che porta alla Sagrada Familia, con la scoperta di un ristorantino arabo proprio buono. E poi mangiare all'aperto rende piu' buone le pietanze.
Venerdi invece siamo andati con una coppia di amici a vedere la Fonte Magica: si tratta di una fontana ben grande, che quando scatta l'ora X diventa la protagonista di una spettacolo davvero suggestivo di giochi d'acqua con tanto di musica e cambio di spruzzi e colori a suon di musica! Ci e' piaciuta tantissimo e non ci aspettavamo fosse cosi bella. Presto mettero' foto e filmatino di tutto!!!
Ieri sera invece siamo andati alla Feria de Abril. Non e' molto tipica qui ma in un angolo ai bordi della citta' viene festeggiata dai pochi spagnoli che vivono qui e che vivono la cultura flamenca, Signorotte vestite a pois enormi e volants, con enormi fiori finti nei capelli, scialli ricamati e scarpe coordinate. Sembrava un po il festival del cattivo gusto, pero' si viveva una bella atmosfera di festa e siamo anche riusciti a vedere un po di spettacolo di flamenco, e mentre mangiavamo sotto un tendone ci siamo anche sorbiti una cicciona che cantava canzoni flameche assordando tutti i presenti con gli acuti. Poverina... era proprio tremenda.
E poi prima di tornare a casa mi sono presa un mea zucchero filato piu grande di me, in due abbiamo fatto fatica a finirlo e ovviamente siamo tornati a casa tutti appiccicosi...
Oggi riposo per riprendersi e... Buon rientro al lavoro!
E buona festa della mamma a tutte le mamme.
giovedì 24 aprile 2008
Famosi in città
mercoledì 23 aprile 2008
Sant Jordi
Oggi la Catalunya e BCN festeggiano Sant Jordi, militare romano nato in Cappadocia, che si negò a perseguire i cristiani e per questo fu decapitato dai suoi compagni e fatto quindi santo.
La leggenda dice che nel paese catalano di Montblanc viveva un drago che recava danno a raccolti e persone, quindi per mantenerlo lontano dal paese periodicamente veniva sacrificata una persona sorteggiata. Finché un giorno venne sorteggiata la figlia del re, ma fortuna volle che passasse di lì il cavaliere Sant Jordi, e la salvasse uccidendo il drago. La leggenda racconta anche che dalla pozza di sangue della bestia morta nacque una rosa.
Da qui la tradizione di regalare una rosa alla propria innamorata in questo giorno. Invece all'uomo si usa regalare un libro, ma questo deriva dal fatto che Cervantes e Shakespeare morirono in questo giorno.
Oggi la città è invasa letteralmente da bancarelle di rose e libri!!!
Ogni libreria ha organizzato incontri con gli autori in piazza. Anche l'autore catalano della best seller 'L'ombra del vento' firma copie del suo libro proprio qua sotto al mio ufficio!! Non vi dico la coda...
E' pazzesco, tutta la città è in festa. E pensare che capodanno e festa della donna sono passate in sordina. Invece oggi tutti festeggiano, le librerie sono prese d'assalto e persino in ufficio è stata regalata una rosa a ogni donna. Le strade sono piene di gente e sono stata allestite tende in cui fanno letture pubbliche. Un incrocio tra San Valentino e la fiera del libro...
Sti catalani vanno pazzi per loro tradizioni. E a noi fa piacere conoscerle e condividerle.
giovedì 3 aprile 2008
Barcelona Vip
Ed ecco che tornando in ufficio dalla pausa pranzo me lo vedo seduto a un tavolo del ristorante che c'e' nella galleria di ingresso al mio ufficio, era con un amico. E soprattutto era proprio un bel pezzo di figliuolo!! Capello fashon, ben vestito e bel visino.
Wow ho pensato... il primo famoso spagnolo che vedo e riconosco per strada (il primo in assoluto fu Cacciari a braccetto con la moglie domenica pomeriggio per Passeig de Gracia a dicembre...). E anche un bel famoso. Gia' mi ritenevo molto fortunata cosi'.
E tacchete! Di nuovo!
Oggi mentre me ne tornavo sola in ufficio dalla pausa pranzo me lo rivedo, sepre vicino al mio ufficio ma sta volta per strada, in Passeig de Gracia, aveva appena posteggiato il motorino e aveva il casco in mano, giacca di pelle e occhiali da sole. Ancora piu' bono di l'altro ieri... Ma oggi anche io non ero male nel total black: giacca di pelle nera con pelo, pantaloni neri alla pescatora che mi fanno proprio un bel profilo, ballerine nere e calzini verdi con le coccinelle a rompere la monotonia, con pashmina in pandance, capelli con la coda e occhialoni giganti!
Mise che oggi ha riscosso piuttosto successo tra muratori e spazzini che mi hanno lanciato diversi 'hola guapa'...
E sono sicura che un po i nostri sguardi si sono incrociati, ma io mi sono girata superiore e facendo finta di nulla... Tirarsela sempre!!
Il sito del guapeton lo trovate qui. Merita molto una visitina... date retta a me!
domenica 24 febbraio 2008
Tibidabo
La Chiesa
Io nel panorama
Il panorama dal parco giochi
venerdì 1 febbraio 2008
Finalmente di ritorno
Ho un sacco di cose da raccontare successe negli ultimi giorni ma ovviamente non ho il tempo di farlo, qua dall'ufficio rubando rete in pausa pranzo.
Ho provato un nuovo ristorantino, quasi per caso, sta nel Raval parte alta, vicino al Macba,e si chiama Mamacafè. A pranzo fa il menù a prezzo competitivissimo, i piatti sono buoni e curati e la pasta perfino al dente! L'ambiente giovane e colorato mette allegria ma al contempo si respira un'atmosfera rilassata che è quello che ci vuole per staccare un po.
Dopo quello sempre nella stessa zona ho sperimentato un Udon, dico 'un' in quanto è una catena di ristoranti specializzati in noodle. Non è male per essere una catena e anche questo ha il menu del pranzo, con poca scelta ma vale la pena. E poi mangiare con le bacchette è divertente!
Ieri poi dopo i noodle, allungando un po la pausa pranzo, visita al Centro de la Cultura Contemporánea de Barcelona dove c'era una bellissima mostra fotografica gratuita intitolata Mujeres Desconocidas (= Donne sconosciute). Poche stanzette scurissime dove su alcuni schermi rotavano delle foto in bianco e nero di donne fotografate per strada. Bellissima la lunga sequenza delle persone davanti ai quadri in varie pinacoteche, sembrava che i soggetti dei quadri fossero tridimensionali e le persone dentro i dipinti. Che effetti pazzeschi! Specie quelli in cui i soggetti piatti guardavano dritti in camera perdendo totalmente la loro piattezza e facendosi molto reali.
Domenica qui non solo si festeggia il Carnevale ma è anche la prima domenica del mese, e questo significa un sacco di musei aperti gratuitamente! Noi abbiamo già fatto qualche programma culturale, un po serrato ma speriamo di riuscire a fare tutto, specie per le mostre temporanee...
Ma ovviamente domani pomeriggio Forza Ragazzi!!!!!! Si va nella tana del lupo a fare il tifo per l'Italia impegnata nel 6 Nazioni. Sarà dura ma ho molta fiducia! Tiferemo da un pub irlandese, speriamo che non ce menano....
domenica 20 gennaio 2008
Quasi quasi e' primavera
Sabato e' stato il compleanno di Gabriele, quindi per l'occasione al diavolo le pulizie e ci siamo goduti la giornata! La mattina di sole ovviamente ci ha portato alla spiaggia... Prima un giro sul lungomare io in bicing e lui coi pattini, e poi un po di sole in spiaggia. Ci saranno statiuna ventina di gradi per cui ci siamo tolti le scarpe e piedini in acqua!!!! Freddina ma non troppo, a giudicare dagli anzianotti che facevano il bagno in costume. In fondo noi eravamo in maglietta a maniche corte.
Poi passeggiata al porto olimpico e di nuovo in bici verso Barceloneta con tanto di panino al bar all'aperto vista mare. Che Goduria! Godersi queste giornate di sole, totalmente senza vento, avendo il mare a portata di mano ti apre il cuore.
La sera invece per festeggiare abbiamo scelto di andare a mangiare sushi. Era da un po che non ne mangiavamo e ne avevamo proprio voglia. Ci siamo fatti consigliare e siamo andati a "El Japones", un ristorante con arredamento moderno e cuochi giapponesi in vista che preparano le varie pietanze. Re della cena e' stato ovviamente il sushi di cui abbiamo abbondato, anche assaggiando pero' altre cosine: uno spiedino di salmone fritto e asparagi e gli spaghettini di soja alle verdurine cucinati sulla piastra 'japanese style'. Il sushi era davvero eccellente, i maki piccolini forse ma molto curati e il pesce freschissimo, anche l'alga nera che serve per tenerlo su era molto morbida, mentre spesso si trova cosi gommosa e dura che non si puo' masticare.
Io poi con le bacchette sto davvero migliorando. Nessun incidente, a parte alla fine che mi e' scivolato un maki nela ciotolina della soja schizzando un ovunque, ma nulla di grave, non ho sporcato nessuno!
Perfino il dolce era a forma di sushi! Carinissimi rotolini di crepe al cioccolato ripiena di mascarpone. Molto a tema! Buonissimo e ricercato allo stesso tempo.
venerdì 11 gennaio 2008
Tutti pazzi per il Bicing
martedì 8 gennaio 2008
Saldi
E anche io sono stata presa dal vortice dello shopping. Il problema e' che in centro i negozi vengono razziati letteralmente entro le prime 8 ore, cosi se pensi di aspettare il sabato o di fare i tuoi acquisti con calma e tranquillita', ti sbagli di grosso!!
Ieri sera dopo il lavoro mi sono trovata con l'amica del tandem e abbiamo deciso di fare la lezione camminando per negozi. Ovviamente prima tappa da Zara, giusto al di la' della strada. Avevo gia' adocchiato delle lenzuola con tanto di sacco copripiumino tutto con una fantasia dorata bellissima, e ho fatto appena in tempo a trovare le federe combinate! Non vedo l'ora di dormire nel letto vestito a nuovo.
Poi ieri mi ha raggiunto anche Gabri e abbiamo fatto un po di shopping per lui, e anche li e' stata dura, le taglie quasi tutte finite, solo i rimasugli... Indecente.
Oggi invece dedicato a me. Un cappotino giacca carinissimo stile anni 60 che mi necessitava tanto visto che qua si muore di caldo! Sti ultimi due giorni la temperatura si e' alzata un bel po, ieri ho dovuto perfino togliere il maglione sotto la giacca che sentivo troppo caldo. E poi un po di intimo da Tezenis, che fa sempre bene.
Bisogni primari soddisfatti posso iniziare a lasciare scendere la febbre da saldi, domani ho altri progetti: prima passare in posta a ritirare un pacco e poi parrucco che ormai ho una ciospa ribelle in testa.
giovedì 3 gennaio 2008
BCN vista da altri
Non è affatto difficile, dunque, capire perché un ragazzo che esce da scuola con la prospettiva di andare a lavorare da precario (tre mesi meno un giorno, il contratto) in un rettilario a Fiumicino preferisca potendo comprarsi un biglietto Vueling a 39 euro, scendere a BCN e diventare in tre mesi il responsabile delle relazioni esterne di una clinica per la fertilità.
Non è per disprezzo dei boa albini, no. A BCN c'è lavoro. Ce n'è per tutti e c'è anche lavoro qualificato. Benedetta Tagliabue, vedova del celebre architetto Enric Miralles e oggi titolare di un magnifico studio nella città vecchia a due passi dalla statua di Colombo, racconta che al suo arrivo in Spagna, ormai diversi anni fa, andò a bussare in uno studio chiedendo di lavorare. La presero. Ed è ancora così: da lei oggi lavorano moltissimi ragazzi, alcuni dei quali italiani. Magari cominci a fare la commessa da Zara - ma ti muovi, ti muovi. Conosci qualcuno, ti sposti. Cambi. Se sai fare qualcosa ti chiedono di farla, come dovrebbe essere normale.
Citibank chiude gli uffici a Roma e apre a BCN, che vorrà dire? Se sei un artista di strada lì trovi dodici compagnie e un festival del "nuovo circo". Se suoni ci sono le scuole migliori di jazz e di flamenco, se studi economia c'è un'università privata dove danno borse di studio vere, di quelle che ti consentono di vivere. Se scrivi c'è silenzio, se hai voglia di dimenticare ci sono posti che si mangiano i pensieri. È bello intorno a te. Da quando ci sono state le Olimpiadi c'è persino di nuovo il mare: un depuratore al largo, un po' di sabbia vera e pulita ("la spiaggia non è un posacenere, non spegnere qui le cicche", dicono i cartelli), piste ciclabili per arrivarci e la gente che nella pausa pranzo, da aprile a novembre, prende un telo e va sul mare.
Due tapas nel baretto sulla spiaggia, pan con tomate prosciutto e calamari, una birra corretta al succo di limone: sette euro, se scegli il posto giusto. Se fai sport c'è un campo ogni isolato, se vuoi tifare ci sono - calcio, tennis, moto, macchine - i campioni del mondo. E poi, nel piccolissimo, proprio nel dettaglio: i taxi si fermano con una mano in ogni angolo, costano da due euro e quaranta in su per gli spostamenti in centro. I mezzi pubblici - treni e metrò - ti portano dappertutto. C'è sempre il sole, piove due settimane (forse) a febbraio. A Capodanno capita di cenare all'aperto.
Al porto c'è una libreria di romanzi noir dove ti danno anche un piatto di riso - ci passi la serata. A Los Encantes, il mercato dell'usato, arredi casa meglio che da Ikea, e con meno. Le case in affitto costano un terzo che a Roma, un quinto che a Milano. L'aria, sui marciapiedi del centro, profuma di Heno de Pravia, la colonia delle frizioni da bagno con cui si fa toilette la mattina. I marciapiedi sono fatti di mattonelle a fiori, agli angoli c'è sempre una fontana, a ogni incrocio una panchina. Se manca un albero nei filari per strada c'è una targhetta per terra che dice: "lo pianteremo il giorno tale all'ora tale" - uno può anche non crederci, ma l'idea che qualcuno abbia mandato qualcun altro a piantare quella targhetta per terra un po' rassicura sul grado di civiltà del luogo.
Il catalano non è facile, ma si impara in fretta, il castigliano è una musica. Ci sono parole come desencuentro, basterebbe questo. Le corride non si fanno quasi più, praticamente più. La mattina ci si alza un'ora dopo, la sera si va a letto quando si decide di farlo, volendo anche no. Se sei una donna è quasi quasi un pregio. A noi fa ridere, ma in Catalogna hanno concepito le lavatrici che funzionano solo a turno: non può attivarle due volte la stessa mano, una volta lui una volta lei. La Generalitat fa indagini per sapere quanti padri sappiano il numero di scarpe dei propri figli e gli orari di rientro pomeridiano a scuola: censura esplicita per chi non sa.
Lasciamo perdere le leggi per l'uguaglianza di genere, se ne è detto molto. Poi ci sono quelle che ti consentono di fare la tua vita se stai con un uomo, con una donna, con un coetaneo, un vecchio, un bambino. Stratosfera, vista da qui. Qui i leader della sinistra continuano a dire "non faremo come Zapatero", non l'hanno voluto in campagna elettorale perché temevano che facesse l'effetto di Che Guevara a vederlo da vicino. A BCN, ultimamente, il problema principale è stato quello di vietare che la notte chi aveva bisogno facesse pipì per strada. Il sindaco ha pubblicato una lettera sui giornali: "Gentili concittadini, la città è la vostra, è la nostra.
Siete a casa, fate come fareste a casa". Se vuoi comprare un litro di latte o un pacchetto di sigarette ci sono alimentari e bar aperti di notte a meno di un chilometro. Se hai dimenticato le chiavi arriva il fabbro a cambiare la serratura in mezz'ora: venti euro. Se nasce qualcuno fanno una festa, se muore qualcuno fanno una festa più grande. Se vuoi un vestito per il matrimonio ti chiedono di che colore: rosso? verde? D'altra parte abbiamo Almodóvar, loro hanno Moretti. Poi, ovvio: non sono solo rose e fiori. Anche a BCN c'è chi resta indietro, anche lì c'è chi ha molto e chi molto meno.
È una grande città: ha grandi periferie, grandi solitudini, grandi disuguaglianze. Però è più facile vivere dove la pratica è in marcia verso la teoria che ci deve essere un posto per tutti. Dove non c'è un tribunale permanente giudicante sull'altrui moralità. Dove anche la tragedia, se la guardi bene, ha una vena di allegria. Dove il destino è scritto, sì, ma poi ciascuno ci mette qualcosa per scrivere una parte del suo. Si sta più comodi, si sta più dritti. C'è vento, circolano l'aria e i pensieri. Si sta meglio.
