giovedì 22 novembre 2007

Festeggiamenti {Parte quinta}

Finalmente domenica mattina andiamo a questo benedetto museo-mausoleo, e chi piu' ne ha piu' ne metta, di Dali'. Devo dire cha a conti fatti abbiamo fatto proprio bene a rimandare visto che ci abbiamo messo ben 3 ore e mezza a girarla tutta! Conclusione: quest'uomo era un pazzo scelrato che si faceva di allucinogini! Edc era anche leggermente egocentrico. Tutto il "teatro" come lo chiamava lui se lo e' fatto da solo a proposito per metterci dentro le sue opere e per farcisi seppellire. Ed effettivamente non e' che si possa dire che sia un edificio discreto: rosso con enormi uova poste in cima alla facciata. Dentro c'era di tutto quadri, disegni e scuture, perfino gioielli. e ovviamente la sua tomba. Tra le scuture spiccava il taxi piovoso: un auto nera che si dice sia appartenuta a Buffalo Bill, con dentro tre manichini e una pianta. Ci metti un euro e inizia a scendere acqua dal soffitto! Imperdibili le facce dei vecchietti in gita parrocchiale che non se lo aspettavano...
E poi anche quadri che se visti con delle lenti particolari mostrano un'altra cosa e tra i gioielli notevole un cuore d'oro con dentro un'altro cuore ma di forma umana e ricoperto di rubini che per di piu' pulsava! Che impressione sembrava vero, solo piu' scintillante...
Le cose strane non mancavano isomma.
Usciti di li ci siamo diretti verso la maccihna per il ritorno a casa, ma non avevamo tutta questa fretta, cosi abbiamo deciso di passare per Vic, cittadina famosa per la longaniza, una specie di salame. Il navigatore ci dava un'ora e mezza di strada, quindi giusto per pranzo. Partiamo. Le streda tutto bene, campagna spagnola, finalmente vediamo che i gli alberi iniziano a ingiallire anche qui all'alba di meta' novembre e a un bel punto il navigatore indica di girare a destra. Noi da bravi lo seguiamo. Bene, scegliere bene i criteri con cui vogliamo che selezioni il percorso e' molto importante. Tragitto corto non significa rapido. Infatti per lui corto significava 'tagliare' per una strada di montagna infinita che all'inizio ci piaceva pure, abbiamo visto qualche fattoria, un bel panorama, dei vitelloni che pascolavano liberi, e sembrava quasi di essere di nuovo sugli appennini. Solo che dopo due ore di strada ancora non si vedeva l'ombra di Vic! E ovviamente non avevamo nulla per calmare la fame visto che le due erano gia' passate da un po. Finalmente arriviamo a destino che sono quasi le tre, per trovarci davanti un paese semi fantasma, tutto chiuso! A quanto pare non si usa proprio mangiare fuori la domenica! Finalmente troviamo un Bar Sport convertito in ristorante che ci da da mangiare, alle passate e' ancora ora di pranzo, e il tavolo accanto a noi aveva appena ordinato. Mangiamo cosi cosi ma senza alternative ci accontentiamo e poi scappiamo verso casa. Questa volta strada veloce!

6 commenti:

pensierorosa ha detto...

bellissimi giorni....
un ottimo modo per festeggiare!!!

buon week end

Doris ha detto...

Bellissima gita...

gadec ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

E' stata una magnifica avventura la vostra!!! Mi è piaciuta molto la descrizione del museo di Dalì, veramente folle quell'uomo!!!
Alla prossima gita....con ancora tante emozioni....baci giò

Anonimo ha detto...

E' però " i nipotini " son di gran gusto e ottime scelte..... in alcune delle vs tappe mi fate rivivere dei bei ricordi ...gracias/ mi raccomando col vinello ke mi pare sia gradito ..!
bacini ZIA KETTY

chicca2007 ha detto...

5ncredibile come prendersi un pomeriggio in piu' faccia sentire come belli rilassati come una settimana di vacanza intera!

Ciaoo a tutti!